Jus Interdit by Jovoy

Profumi Jovoy

Jovoy Jus Interdit
http://www.artemisiachieri.it/…/1090-jovoy-jus-interdit.html

Jus Interdit, l’Oriental Mukhallat di Jovoy ottenuto con i legni più odorosi dell’Arabia Felix, primo fra tutti l’oud, posati su un’ambra calda e dolce. Ha nel cuore un tocco di hyraceum e nel fondo uno strascico di note luccicanti degno di una principessa mediorientale.

I nostri personaggi possono iniziare le loro danze: il rossetto della bellezza slava si mischia con il patchouli della donna latina. L’olio puro di oud, proveniente dai polsi della bellezza orientale.

Jovoy Private Label

Jovoy Private Label

“Private Label è il mio preferito tra i profumi orientali. E’ l’archetipo del parfum de silage: lascia una scia raffinata che rimane armoniosa e persistente con il passare del tempo”.
François Hénin

«Fammi un profumo fedele, forte ed orientale, ma senza l’oud arabo. Dovrà essere molto mascolino e durare per sempre». Questa era in breve la sfida numero uno alla quale ci sottoponevano i clienti provenienti dal Medio Oriente. Un vero profumo personalizzato. Grazie a Cécile Zarokian, (naso indipendente di Parigi), venne fuori una bomba atomica basata su note legnose: legno di sandalo, patchouli, papyrus, vetiver, cedro. Nascondendo nel suo cuore una rosa orientale. Un signore spruzzerà alcune gocce all’interno del suo abito, un Principe nel suo djellaba e un apparatchik sulla pelle. Qualcuno dice che potrebbe essere il nostro best seller?

Note di testa: papiro carice, vetiver, cuoio
Note di cuore: patchouli, legno di sandalo
Note di fondo: gomma di cisto

Profumiere: Cécile Zarokian

http://www.artemisiachieri.it/it/jovoy-paris/668-private-label-profumo.html

Sans un Mot

Sans un Mot Extrait

Chi viaggia regolarmente conosce bene il terribile momento della sosta. Il viaggio comincia con lo spostamento verso l’aeroporto. Poi rimani in attesa, lungo una linea, circondato dal rumore, spintonato e affrettato con i nervi già messi a dura prova. Qualunque sia il tuo rituale, fai quello che puoi, pensando alle prossime poche ore, nel disagio del mondo in cui ti trovi. Infine arrivi, ma non è la fine del viaggio, è solo la sosta. Ancora una volta, sei di fretta, controllando i tabelloni e vagabondando da un luogo all’altro. Stressato o annoiato, stai solo pensando ad una cosa, mentre attraversi i saloni: tornare a casa! In questi grandi saloni, sempre lo stesso ambiente. La gente parla lingue diverse, le rotte attraversano incessantemente i reciproci continenti. Gli aeroporti sembrano non dormire mai. Le ore non contano, il cibo è lo stesso ovunque, sei in una bolla senza tempo. L’ unica cosa che importa è il conto alla rovescia per la tua destinazione.

Qualcuno digita sul proprio cellulare cercando una rete, altri hanno l’aspetto stanco. Alcuni osano chiudere un occhio o leggono un quotidiano con notizie senz’anima. Il tempo passa. E poi………

Conosci l’espressione ” un angelo di passaggio “?

Non ricordo il suo viso, ma era di fretta. Ha stordito tutti nella sala d’attesa semplicemente indossando QUEL profumo.

Improvvisamente l’intera sala diventa tranquilla ed io mi ritrovo divertito nell’osservare che tutti si guardano intorno, cercando di capire l’origine di quel profumo. Quello che ancora più mi diverte, è che catturo un imbarazzato uomo d’affari reimmergersi nel suo articolo, un altro che mi strizza l’occhio o quella donna che sorride e alza gli occhi. Poi il rumore ritorna, l’angelo è passato……….

Non ho nessuna idea di che profumo fosse. Ma l’immagine rimane in me, mi ossessiona e sogno un profumo che abbia lo stesso impatto. Ecco come ho iniziato a scrivere la storia di quello che diventerà il mio nuovo grande profumo chypre fiorito à la français.

Sans un Mot – Senza parole

Psychedelique by Jovoy Paris

Jovoy profumi

Il potere evocativo dei simboli a volte resiste allo scorrere del tempo e così è stato in questo caso poiché, ben 42 anni dopo l’iconico concerto di Woodstock, nel 2011 la francese Jovoy lancia Psychédélique, ad opera del naso Jacques Flori, una fragranza che dichiara apertamente già nel nome la sua ispirazione a Hendrix e più in generale alla cultura hippie del flower power. Va da sé che si tratta di un jus costruito attorno al patchouli, emblema della generazione Woodstock che ne usava l’olio puro per profumare i capelli, qui scelto in una varietà unica distillata in Vietnam; tuttavia essendo un omaggio e non una nostalgica rielaborazione il risultato è una fragranza raffinata come evidenziato già dalla presentazione, nel consueto stileJovoy, con il flacone dal profilo sinuoso sormontato da un pesantissimo tappo in metallo brunito che racchiude un jus dello stesso colore di un rhum di pregio, un packaging che suggerisce qualcosa di elegante e sofisticato e non rimanda certo a giovanotti seminudi e infangati. extrait,it

Shop online: www.artemisiachieri.it

Gardez-Moi. La gardenia di Bertrand Duchaufour per Jovoy

Jovoj gardez-moi

 

Per legare un uomo basta “un filo di fragranza di gardenia”. E’ lo stratagemma a cui ricorre Wang Jiazhi per sedurre Mr.Yee inLussuria (Lust), una storia di seduzione e tradimento ambientata a Shanghai negli anni’20, firmata dal regista Ang Lee.

Chissà se il profumo alla gardenia che indossa la protagonista è Gardez-Moi, lanciato a Parigi dalla Maison Jovoy nel 1926, inun sontuoso flacone Baccarat raffigurante un gatto in cristallo nero, che Francois Henin ripropone in una versione rivisitata, più moderna ma sempre fascinosa, per celebrare le donne effervescenti e spudorate che animarono gli Anni  ’20.

Gardez-Moi (guardami!, in francese) è un imperativo fragrante, quasi un comando, pronunciato da una donna bellissima vestita in abito da sera che, con gambe infinite e la falcata felina, attraversa Place Vendome facendo voltare tutti e catturando le fantasie maschili, ma anche un invito a sottomettersi al fascino dei grandi profumi di una volta, quelli che lasciano la scia dietro di sé, che fanno sognare o peggio ancora struggere di passione.

Per Gardez-Moi desideravo una gardenia molto potente e passionale, che avesse quel je ne sais quoi che solo un grande profumiere può creare”, racconta Francois Henin.

Firma il nuovo opus di Jovoy un naso d’eccezione come Bertrand Duchaufour che di Gardez-Moi dice: “Questa gardenia nasce da un bouquet di fiori bianchi molto opulento e ricco di contrasti, con riflessi freschi e acquatici (ciclamino e note d’acqua) ed effetti verdi di foglie stropicciate nelle note iniziali, che sostengono il volume della composizione e rendono questo profumo, allo stesso tempo, ricco e armonioso, femminile e sensuale, ma sempre fedele nel tempo.”

Note di Testa: Coriandolo, Aldeidi, Pepe nero, Ciclamino, Foglie di Pomodoro
Note di Cuore: Ylang-Ylang, Assoluta di Gelsomino egiziano, Assoluta di Mimosa, Gardenia, Giglio bianco
Note di Fondo: Cedro della Virginia, Resina di Storace, Muschio, Vaniglia, Muschio di Quercia, Accordo Lampone

Concentrazione e formato Gardez-Moi – Jovoy
Eau de Parfum, 100 ml

Gardez-Moi sarà disponibile in pochissime e selezionate profumerie italiane a partire da giugno.

www.artemisiachieri.it